UN SUCCESSO IN FRANCIA LA SERATA BELLE ÉPOQUE ISPIRATA AL CUOCO FRANCESE ESCOFFIER CON GLI ATTORI DEL PICCOLO TEATRO CITTÀ DI SACILE

grazie alla sinergia con il Comitato per il gemellaggio di La Réole, un evento originale di divulgazione culturale, tra arti in palcoscenico e in cucina

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Successo in Francia, nella città gemellata di La Réole, per la trasferta del Piccolo Teatro Città di Sacile, ospite del Comitato per il gemellaggio per un evento legato al progetto “A Tavola con la Belle Époque”, ultimo atto della programmazione di “Retro…Scenario” 2018, che aveva esplorato appunto quel periodo storico “dal vortice del vaudeville agli anni della Grande Guerra”.
Grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, oltre alla sinergia con l’Accademia Italiana della Cucina, la conferenza-spettacolo presentata sabato 9 febbraio nella Sala Conferenze del Municipio francese ha messo in luce la figura del grande chef Auguste Escoffier, un vero innovatore nelle arti della cucina, oltre che emblematica figura di quel periodo di novità e joie de vivre che fu l’Europa, e soprattutto Parigi, a cavallo tra Otto e Novecento. A Jean-Louis Vern, già attore della Compagnia de I Coragi, per anni collega sul palcoscenico degli amici sacilesi, il compito di incarnare “il re dei cuochi, cuoco dei re”, decorato con la Legion d’Onore nel 1920, raccontandone vita, aneddoti (anche “piccanti”), avventure finanziarie ed amicizie importanti: dalle grandi dive Sarah Bernhardt e Adelina Patti all’imprenditore del lusso César Ritz fino a politici e capi di stato, tra i quali il Primo Ministro Léon Gambetta, il principe di Galles Edoardo VII e il kaiser Guglielmo II.

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Testi e ricerche condotte, sulla base dei riferimenti culturali sviluppati dalle Associazioni partecipanti, da Émilie Cousin, maestra di cucina al Lycée d’Hôtellerie et de Tourisme di Bordeaux, mentre la parte drammatizzata di dialoghi in costume è stata curata dagli attori del Piccolo Teatro, all’interno di uno spazio che ha accolto il pubblico come in un ristorante-caffè del primo Novecento, tra tavoli decorati, arredi, costumi ed accessori in perfetto stile Belle Époque. Numeroso il pubblico presente, tra il quale moltissimi rappresentanti della folta comunità italiana di quell’area dell’Aquitania, presente in Francia già a seguito dello spopolamento delle campagne successivo alla Prima Guerra Mondiale, uno degli argomenti messi in luce proprio dal progetto, salutato dal Sindaco Bruno Marty come segno della vitalità dei rapporti tra le due città. Gran finale della serata, uno scatenato “French Cancan” con le ballerine della Scuola di Danza “A Corps Danse” di La Réole, prima di assaggiare alcuni celebri dessert di Escoffier.
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