L’ arte di arrangiarsi negli anni ’70 come oggi

Stasera alle 21, per la rassegna teatrale “Quattro Mulini 2010”, al teatro Ariston di Bolzano Vicentino la compagnia Piccolo Teatro Città di Sacile presenta lo spettacolo "La prova generale, ovvero Frate di sera...bel colpo si spera", commedia brillante di Aldo Nicolaj. La vicenda narra di una famiglia, durante la crisi degli Anni Settanta, che prova ad ingegnarsi per far quadrare il bilancio familiare. Un poʼ alla volta, però, un'altra verità prende corpo, mentre un vicino ficcanaso rischia di mettere a repentaglio l'agognato successo, ormai a portata di mano! Strano mestiere davvero, quello che vede un padre invalido passare il testimone al figlio un po' scavezzacollo, mentre la madre difende a spada tratta i suoi uomini dalla cattiveria del mondo e dalle pericolose ingenuità di una fidanzata bella ma svampita, come si addice alle cronache dell'epoca ma che ci riporta al nostro quotidiano.
Andata in scena per la prima volta a Praga nel 1977, “La prova generale” è una delle commedie più ironiche di Nicolai, nella quale propone un teatro vitalissimo, ricco di invenzioni personali, senza ombra moralistica. La sua è una drammaturgia che recupera parola e dialogo in un momento storico in cui una certa avanguardia li aveva o credeva di averli superati.
Lo spettacolo è graffiante sul conformismo borghese, un esempio di scrittura intelligente e sarcastica a metà tra il giallo e la pochade, che prende di mira con piglio brioso e divertente l' italica arte dell'arrangiarsi e diventa occasione, in questi nuovi tempi di crisi e di attesa, per prenderci un po' in giro con la necessaria leggerezza ed ironia, senza suggerire ovviamente facili scorciatoie, ma semplicemente perché in fondo prima o poi, come diceva il grande Eduardo, "ha da passa' 'a nuttata". In scena per la regia di Flavio Rover, Stefano Lovisotto, Chiara Filippi, Lucia Di Cristo,Daniele Poletto, Stefano Indrigo, Paola Tomasella.
Prevendita e biglietti al botteghino dellʼAriston dalle 17 Lʼingresso costa 6 euro ( ridotto 4 euro per ragazzi dai 4 a 12 anni, possessori carta 60) ed è gratuito per bambini fino a 4 anni, persone sopra i 65 e possessori di tessera Family Card 4+.
Il Giornale di Vicenza

La Prova Generale concede il bis a Sacile

SACILE - Teatro Ruffo praticamente esaurito e grande entusiasmo sul palco e in platea venerdì scorso a Sacile, dove la Compagnia del Piccolo Teatro ha debuttato con “La prova generale”, brillante pièce di Aldo Nicolaj, messa in scena in chiusura di stagione per la regia di Flavio Rover.
In una precisa e chiassosa ambientazione anni Settanta - contemporanea alla scrittura del testo, rappresentato la prima volta nel 1977 - un tinello di una qualunque casa piccolo borghese fa da sfondo alle vicende di un disinvolto quadretto familiare, alle prese con le mille difficoltà della Grande Crisi di quel decennio, ma pieno di insospettabili risorse e trovate ingegnose.
Ma il piano perfetto ovviamente non esiste, e a farne le spese saranno presto queste “simpatiche canaglie” dal cuore tenero, che in un crescendo di colpi di scena dovranno fronteggiare le improvvise incursioni di un vicino di casa ficcanaso, l'irruenza di un figlio un po' scavezzacollo e le pericolose ingenuità di una fidanzata bella ma svampita, come si addice alle cronache dell'epoca (… e non solo!).
L'arrivo di una donna misteriosa sarà solo l'inizio di un crescendo di comicità e di colpi di scena, disseminati ad arte in un perfetto meccanismo drammaturgico, che oscilla felicemente tra il giallo e la commedia coinvolgendo sempre di più il pubblico fino all'imprevedibile scioglimento finale. Riuscita e divertente l'interpretazione di tutto il cast, perfettamente a proprio agio tra colori sgargianti, parrucche e pantaloni a zampa d'elefante: Stefano Lovisotto, Chiara Filippi, Lucia Di Cristo, Daniele Poletto, Stefano Indrigo e Paola Tomasella, tutti tra i più giovani e promettenti attori del gruppo, hanno dato prova di grande ritmo ed ironia, sostenuti dai calorosi applausi del pubblico in sala. E dato il successo della “prima”, “La prova generale” si replica venerdì 26 febbraio sempre al Teatro Ruffo alle ore 21, con prenotazione dei posti già aperta presso i consueti recapiti della Compagnia.
Il Gazzettino

La famiglia e l'arte di superare la crisi

È piccolo solo di nome, ma non certo di fatto, il Teatro Città di Sacile, che nella stagione del quarantesimo anniversario, dopo tanti eventi organizzati nel 2009 comincia il 2010 con una nuova produzione - La Prova generale - di scena al teatro Ruffo domani alle 21, che chiuderà contestualmente il cartellone di “Scenario 2009/10”.
«Se il nostro attore più vecchio – racconta la presidente Chiara Mutton – è del 1922, con questo nuovo spettacolo abbiamo voluto dare spazio alla parte più giovane della compagnia, non solo anagraficamente, ma anche come anno di collaborazione con l’associazione. Nel lavoro di Aldo Nicolaj “La prova generale” abbiamo trovato un testo ideale, che ci ha permesso di fare un allestimento agile e un po’ diverso dagli schemi classici».
Diretti da Flavio Rover, sei attori (Stefano Lovisotto, Stefano Intrigo, Daniele Poletto, Paola Tomasella Lucia Di Cristo e Chiara Filippi) daranno vita a una strampalata famiglia degli anni ’70 alle prese con la “Grande Crisi” e con la famosa arte tutta italica dell’arrangiarsi. «Si tratta – spiega Mutton - di un giallo dai risvolti comici, dalla trama intrigante e ricco di colpi di scena, dove nessuno è ciò che sembra. Inoltre ci siamo divertiti molto con l’estetica di quegli anni tra colori improbabili, parrucche e pantaloni a zampa d’elefante».
Commediografo versatile e prolifico, Nicolaj, ha accompagnato l’evoluzione storica e sociale della seconda parte del Novecento, osservando la realtà con sottile ironia e moderato pessimismo. La sua produzione è cominciata con opere di impegno sociale (osteggiate dalla censura dell’epoca) per continuare con lavori apparentemente più sorridenti, ma che costituiscono sempre una critica ironica e graffiante del costume e del modo di vivere del nostro tempo.
Se il suo sarcasmo talora ai limiti della perfidia risulta oggi meno graffiante, non meno godibile sarà questa commedia dal misterioso intreccio, che procede per successivi colpi di scena attraverso un dialogo dal ritmo serrato e una comicità a volte anche involontaria, su cui ha giocato molto l’allestimento di Rover. E dopo il debutto a Sacile, è già pronta la tournèe primaverile dello spettacolo.
Clelia Delponte, Il Gazzettino

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