Pubblicazione "LE PAROLE TRA NOI SINCERE"

A conclusione del percorso di laboratorio e spettacolo condotto da Elsa Fonda, il Piccolo Tetaro ha raccolto i testi prodotti dal gruppo di poeti/attori in una pubblicazione dal titolo “Le parole tra noi sincere”.

Quanti fossero interessati ad averne una copia (a fronte di una piccola offerta), possono rivolgersi ai recapiti del Piccolo Teatro o alla Biblioteca Civica di Sacile. Il ricavato sarà destinato a favore dell’iniziativa di solidarietà lanciata da Scenario 2004: “adotta uno scolaro”.

Ho voluto intitolare questa pubblicazione “LE PAROLE TRA NOI SINCERE” dopo aver riletto con attenzione i testi prodotti dagli autori che hanno partecipato al Laboratorio “Scrivere per Leggere” e allo spettacolo “Parole in palcoscenico”, due appuntamenti promossi dal Piccolo Teatro Città di Sacile all’interno di un nuovo filone di formazione e cultura teatrale dal titolo “Strumento Voce”, inaugurato nel 2003 grazie alla fortunata collaborazione con una grande professionista qual è Elsa Fonda.
Mi sembra infatti che l’ “onestà” intellettuale e la “sincerità” emotiva siano state fondamentali per la riuscita di queste due iniziative, che abbiamo voluto per questo riunire all’interno di un volume che avesse un valore di testimonianza e di scoperta.
Invero, sia gli autori che hanno “prestato” le loro creazioni per lo spettacolo del 2003, sia gli interpreti/autori di quest’ultimo percorso hanno saputo mettere a nudo la propria anima e dar voce con grande intensità alle emozioni e ai pensieri propri ed altrui, immedesimandosi fino in fondo con le immagini, i sentimenti, le riflessioni fissate sulla carta e poi tradotte in voci e suoni sul palcoscenico.
Ed ecco quindi il “valore di testimonianza e di scoperta” di questa pubblicazione, ovvero un modo per rendere visibile quel patrimonio di voci  e parole – “scritte” o “lette” che siano – che spesso si nasconde dietro alla quotidianità del lavoro o della famiglia e che raramente trova spazio per mettersi in luce.
Noi crediamo invece che questa sia una ricchezza che non può andare dispersa, ma che deve essere aiutata e coltivata come risorsa intellettuale, educativa e – perché no – “ri-creativa” a vantaggio del singolo e della comunità, sia quella dei cultori del genere letterario o teatrale, sia quella cittadina.
Per questo il Piccolo Teatro si è fatto promotore di questa nuova iniziativa culturale, che ha trovato immediatamente il sostegno dell’Amministrazione Comunale e della Provincia di Pordenone, oltre al felice connubio con la solidarietà del progetto “adotta uno scolaro” lanciato dalla Rassegna teatrale “Scenario”, che idealmente qui si conclude.
La nostra speranza e il nostro augurio a tutti è di proseguire con sempre rinnovata convinzione sulla strada delle proprie passioni ed intuizioni, per poter trovare ancora, tra noi, “parole sincere”.

Chiara Mutton

Presidente del Piccolo Teatro Città di Sacile

LA 50^ REPLICA DE "LE BARUFFE"

Per il Piccolo Teatro, il 2004 si è aperto subito con evento importante: la festa per la cinquantesima replica delle goldoniane "Baruffe chiozzotte", in scena ininterrottamente dal marzo del 2000 da Vicenza a Trieste, dalle province di Treviso e Venezia alle terre del Friuli, dall’Istria alla Francia.
Questo importante traguardo è stato raggiunto in occasione del doppio appuntamento di Conegliano, nell’ambito della tradizionale Rassegna teatrale promossa al Centro Culturale “Dina Orsi” ai primi di gennaio. Grande la soddisfazione di tutto il gruppo, dagli attori ai tecnici al Consiglio direttivo, che sono stati invitati a raccontare al loro esperienza attraverso i microfoni di Radio Palazzo Carli per iniziativa della professoressa Maria Grazia Sartori.
Nell’intervista, che è andata in onda martedì 10 febbraio (e in replica venerdì 13 febbraio) all’interno del programma “Leggendo, recitando”, si è potuto ascoltare, dalla viva voce dei protagonisti, il racconto di questa bella avventura, insieme a qualche retroscena dell’allestimento e di ciò che succede dietro le quinte della commedia.
Oltre alla presidente Chiara Mutton e al regista Flavio Rover, che hanno ripercorso per gli ascoltatori di Radio Palazzo Carli i momenti salienti dell’allestimento e del percorso delle “Baruffe” (la scelta del testo e del cast, le difficoltà e le soddisfazioni, l’emozione delle serate più importanti), alcuni attori hanno dato voce voce ai loro ricordi ed anche ad alcune brevi scene di questa commedia corale, in cui tutti i personaggi hanno uguale perso e valore.
“Ci sembrava giusto festeggiare” dice la Presidente della Compagnia sacilese “e abbiamo accolto perciò con grande gioia l’invito di Radio palazzo Carli, che ancora una volta ringraziamo per lo spazio che da sempre dedica al nostro lavoro, oltre a ricordare l’affetto con il quale molti dei suoi ascoltatori ci seguono”.
L’intervista radiofonica ha riscosso infatti un notevole successo, tanto che si sta pensando a un “bis” con altre voci e scene tratte della commedia. Questo avvenimento segue la grande festa organizzata per tutto il gruppo del Piccolo Teatro impegnato da quasi quattro anni nelle “Baruffe”: “attori, tecnici e collaboratori ai quali va il nostro più sentito grazie e l’augurio di altri traguardi da vivere insieme” continua il Presidente Mutton.
“E’ un grande risultato” conferma il regista Flavio Rover “raggiunto grazie a un lavoro che ha vinto molti premi in Rassegne e festival importanti, a cominciare dallo Schiofestival, nel quale due nostri attori hanno avuto il primo premio nella loro categoria mentre la commedia si è piazzata al secondo posto assoluto per il gradimento del pubblico. Una bella soddisfazione per chi, come noi, pur non essendo “chioggiotto doc” ha saputo ricreare la parlata e il clima voluti da Goldoni per questo testo davvero intramontabile”.
E dopo la festa per una commedia consolidata, seguirà presto il debutto di un nuovo spettacolo, in programma venerdì 26 marzo al Teatro Ruffo: questa volta il Piccolo Teatro si misura con il genere comico-brillante del vaudeville per un testo dal titolo già accattivante: “Le sorprese del divorzio” di A. Bisson e A. Mars, in versione mista italiano-veneziano a cura proprio della Compagnia sacilese.
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